Venerabili
Antonio Augusto Intreccialagli (vescovo)
Biografia
Nacque a Montecompatri il 18 febbraio 1852.
Entrò nel noviziato della Provincia Romana dei Carmelitani Scalzi nel 1868 e fu ordinato sacerdote il 2 maggio 1875. Le sue spiccate qualità umane e spirituali furono subito notate dai suoi superiori che nel tempo gli affidarono delicati incarichi all’interno dell’Ordine.
Fu anche Consultore della Congregazione dei Vescovi e Visitatore Apostolico dei Salvatoriani e delle Salvatoriane. Nel 1907 giunse inaspettata la nomina a Vescovo di Caltanissetta, che l’Intreccialagli accettò solo in virtù dell’obbedienza al Papa, Pio X. Nella sede nissena, dove fu accolto calorosamente dal popolo, si adoperò per il completamento del Seminario Vescovile, che fu inaugurato nel 1912, si dedicò alla direzione spirituale di tanti laici e di figure di alta levatura spirituale come Antonietta Mazzone e Marianna Amico Roxas.
Il 19 marzo 1919 con grande sofferenza dovette lasciare la diocesi nissena, per trasferirsi a Monreale dove già da alcuni anni svolgeva il ruolo di Amministratore Apostolico facendo la spola tra Caltanissetta e la sede monrealese. Qui visse gli ultimi anni della sua vita e del suo infaticabile ministero episcopale segnato da grandi sofferenze fisiche e spirituali.
Morì in Monreale il 19 settembre 1924.
Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 22 dicembre 1991.
Iter
1. Le norme canoniche riguardanti la procedura da seguire nelle Cause dei Santi sono contenute nella Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister promulgata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 (AAS LXXV, 1983, 349-355).
2. Per iniziare una Causa occorre che passino almeno 5 anni dalla morte del candidato. Ciò per consentire maggior equilibrio ed obiettività nella valutazione del caso e per far decantare le emozioni del momento. Tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum).



