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Martes, 14 Marzo 2017 01:00

Lelia Cossidente

Nacque a Potenza il 4 maggio 1893.

Segue la famiglia che si trasferisce a Roma nel 1904. Nel 1913 consegue la licenza normale, insegna in una scuola elementare nel quartiere San Lorenzo, lavora come cassiera in una banca e, infine, per dieci anni è impiegata nella biblioteca del Magistero statale di Roma. Fa parte della Parrocchia del Sacro Cuore che frequenta assiduamente, insieme all’Istituto “Caterina Volpicelli, dove passa il suo tempo libero nel laboratorio di ricamo e cucito.

Il 29 settembre 1930 convoglia a nozze con Ulisse Amendolagine nella Parrocchia di Santa Teresa. Entrerà a far parte della confraternita del Santo Scapolare (Madonna del Carmine).

Aperti con l’amore alla vita diventano genitori di cinque figli, per i quali andrà tutta la loro attenzione nell’educazione e formazione soprattutto religiosa. Per questo sceglieranno le scuole cattoliche e collaboreranno, attraverso un dialogo continuo con gli insegnanti, alla crescita morale, spirituale e umana dei figli. Maestri e professori, religiosi e religiose, saranno un valido aiuto anche per la loro maturità cristiana, oltre che per la conduzione della famiglia. Seguono i figli a scuola (Fratelli delle Scuole Cristiane, Fratelli Maristi, Suore di Santa Francesca Cabrini e di Sant’Angela Merici) e nel tempo libero (Padri Carmelitani Scalzi della Parrocchia di Santa Teresa), partecipando alle loro attività in continuo dialogo con gli educatori, per i quali mostrano sempre grande fiducia e rispetto.

La guerra mette a dura prova l’intera famiglia: i bombardamenti, la fuga da Roma come sfollati in un paesino d’Abruzzo (Cappadocia), la messa a riposo d’ufficio durante l’occupazione tedesca, il rifugio e nascondimento nel Seminario Romano Maggiore, la paura dei rastrellamenti e ritorsioni tedesche, ma soprattutto la mancanza del necessario per sopravvivere, non scoraggiano i due sposi che raddoppiano la loro fiducia nella Provvidenza Divina. La preghiera diventa sostegno efficace e a volte miracoloso nelle difficoltà più grandi.

Oltre all’Eucaristia, per la quale è nutrita un’attenzione tutta particolare, la vita di famiglia si svolge sotto lo sguardo amoroso di Maria, quotidianamente invocata, perché “copra col suo manto” genitori e figli. Non mancano altre devozioni che andando oltre la semplice preghiera, sono presentate come esempi da imitare (S. Giuseppe, Santa Teresa di Gesù Bambino, San Giovanni Bosco, Santa Teresa d’Avila, San Giuda Taddeo….). Le malattie, pane quotidiano di ogni famiglia, sono accettate non con rassegnazione, ma con serenità, sempre sicuri della benevola mano di Dio che guida ogni avvenimento per il nostro bene.

Lelia, accompagnata dalla pena del cuore di tutta la famiglia, sale il Calvario in fretta. Quasi due anni di atroci sofferenze, per un tumore al mesentere, muore il 3 luglio 1951. Gli ultimi giorni si sente che mormora in continuazione l’ultima parte dell’Ave Maria: “Adesso e nell’ora della nostra morte”.

L'Inchiesta diocesana sulla "vita, virtù e fama di santità" è stata aperta il 18 giugno 2004 e chiusa il 24 maggio 2011 presso la diocesi di Roma.

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Viernes, 24 Febrero 2017 01:00

Maria Teresa di San Giuseppe (Tauscher)

Nacque il 19 giugno 1855 a Sandow, nel Brandenburgo, oggi in territorio polacco, da genitori luterani profondamente credenti.

Suo padre era un pastore della Chiesa Evangelica. Ad un certo punto, però, insoddisfatta della religione del padre Anna Maria approdò alla Chiesa cattolica. Ciò avvenne il 30 ottobre 1888, quando fece la sua professione di fede tridentina nella chiesa dei Santi Apostoli in Colonia. Questa meditata decisione le procurò, però, numerose umiliazioni e sofferenze, tanto da essere presto espulsa dalla casa paterna e licenziata dal suo incarico di direttrice dell'Ospedale psichiatrico di Colonia.

Rimasta così senza casa e senza lavoro, abbandonata da tutti, Anna Maria vagò a lungo prima di giungere in un asilo presso un Istituto religioso. Successivamente lavorò invece come dama di compagnia presso una famiglia. Fu allora che la giovane si accorse come nelle strade di Berlino tanti bambini, per lo più figli di italiani troppo impegnati nel lavoro per badare alla famiglia, fossero miseramente abbandonati a se stessi. Mossa da compassione, iniziò così a prendersi cura di loro. Per poter realizzare questo suo arduo scopo decise di fondare una comunità religiosa: la Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù. Iniziò la sua prima Opera presso Berlino, ove il 2 luglio 1891 aprì una prima casa, che battezzò “Casa per i senza casa” ed il 1° agosto iniziò ad accogliere i primi tre bambini poveri, oltre a riunire attorno a sé altre compagne desiderose come lei di prestare soccorso ai più sfortunati.

La sua carità non si limitò però esclusivamente ai bambini. Madre Maria Teresa di San Giuseppe, questo il nome da lei assunto in religione, si prese infatti cura anche degli anziani, di coloro che erano soli, abbandonati, lontani dalla Chiesa, degli emigrati, dei semplici operai che in qualche modo si trovano ad essere senza tetto.

Nel 1897 avvenne la sua ammissione al Carmelo nella casa generalizia dei Carmelitani Scalzi. Fondò poi la prima casa in Olanda nel 1898, il primo noviziato a Sittard nel 1899 ed ancora un altro noviziato a Maldon nel 1901. La sua grande devozione per San Giuseppe, la spinse a porre tutte le case dell'Opera sotto la protezione dello Sposo di Maria.

Nel 1903 compì il primo viaggio a Roma e dopo alcuni mesi si recò a Cremona per dare inizio all'attività in favore dei bambini poveri, nella casetta dell'onorevole Ettore Sacchi. Nel 1904 Madre Maria Teresa di San Giuseppe tornò per la terza volta a Roma per inaugurare la Casa madre a Rocca di Papa, aperta con l'aiuto del Cardinale Francesco Satolli e dei Carmelitani Scalzi. Fu proprio in tale occasione che la congregazione ricevette la sua denominazione definitiva, già prima citata.

Madre Maria Teresa di San Giuseppe spirò infine il 20 settembre 1938 presso Sittard, in Olanda.

La cerimonia della beatificazione ha avuto luogo il 13 maggio 2006. 

 

Viernes, 24 Febrero 2017 01:00

Teresa Maria della Croce (Manetti)

Nacque a Campi Bisenzio, nell'allora frazione di San Martino, da Gaetano, pollaiolo e da Rosa Bigagli, il 2 marzo 1846.

All’età di tre anni perse il padre. Questo evento segnò profondamente la vita della famiglia, come anche il carattere della piccola Teresa, che sarà forte e volitivo, quanto aperto e generoso. La fortezza nella prova, d’esperienza della povertà, l’abbandono alla Provvidenza, il senso del sacrificio…: sono questi gli atteggiamenti che Teresa imparò fin da piccola, soprattutto grazie all’esempio e all’educazione della mamma, donna forte e di fede profonda.

Dopo un’adolescenza spigliata e vivace, trascinatrice persino nel modo di vestire e atteggiarsi, a 19 anni avvertì, irresistibile, la chiamata di Dio e decise di seguire l'esempio di Teresa d'Avila, che le sarebbe apparsa in visione.

Nel 1874 iniziò la sua prima convivenza religiosa con due amiche nel cosiddetto ‘Conventino’, una piccola casa sotto l'argine del Bisenzio e poco dopo si iscrissero al ‘Terzo Ordine Teresiano’; in questo periodo la giovane religiosa poté contare sull'aiuto ed i consigli di don Ernesto Jacopozzi, il cappellano della chiesa di San Martino, che la seguì fino alla sua prematura scomparsa (1894).

Teresa decise allo stesso tempo di non dedicarsi esclusivamente ad una vita contemplativa o ascetica, ma di aprire il suo nascente Ordine, “Suore carmelitane di Santa Teresa”, al mondo, sviluppando così una notevole opera assistenziale, in particolare rivolta alla formazione delle giovani, alla cura delle bambine abbandonate e all'azione missionaria. Il successo dell'Ordine e la sua rapida espansione, prima in Toscana e poi nel resto d'Italia, rese necessaria una nuova sede e in pochi anni fu così costruito il nuovo Convento con annessa chiesa (1887) sempre a San Martino. Il 12 luglio 1888 Teresa e le sue compagne vestirono l’abito Carmelitano.

Nel 1904 l’Ordine ricevette l'approvazione da parte di San Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, 1903-1914) e, sempre in quegli anni, furono aperte le prime sedi all'estero, in Siria e Palestina.

Nel 1908 Madre Teresa Maria della Croce venne colpita da un male incurabile che la portò alla morte il 23 aprile 1910.

La cerimonia della beatificazione si tenne il 19 ottobre 1986.

Viernes, 24 Febrero 2017 01:00

Maria Sagrario di San Luigi Gonzaga

Nacque a Lillo, in Spagna, l’8 gennaio 1881, e nel suo Paese fu la prima donna a laurearsi in farmaceutica.

Il 15 giugno 1915 entrò come monaca carmelitana scalza nel monastero dei Santi Anna e Giuseppe a Madrid. Il 24 dicembre 1916 emise i voti semplici e il 6 gennaio 1920 quelli solenni. 

Fu fervente devota del mistero del Santissimo Sacramento, tanto che ricevette il nome religioso di "Sagrario", che in spagnolo significa "tabernacolo". 

Dal 1927 al 1933 resse il monastero in qualità di priora, in seguito le fu affidato l'umile compito di portinaia o di rotara. Il 1° luglio 1936 venne rieletta priora della comunità, e dovette affrontare il precipitare degli eventi politici che portarono allo scoppio della Guerra Civile Spagnola e alla persecuzione anti-cattolica.

Nonostante le intimidazioni che venivano fatte alla comunità di lasciare il monastero, ella vi rimase con alcune consorelle. Il 20 luglio il monastero venne preso d'assalto dai miliziani, ed ella venne portata in una "checa", un'istallazione utilizzata dalla fazione repubblicana per detenere, torturare, giudicare e giustiziare coloro che erano sospetti simpatizzanti dello schieramento avverso. Condotta infine nella località della "Pradera de San Isidro", nei dintorni di Madrid, fu fucilata alle prime ore del 15 agosto 1936.

Il decreto sul martirio è stato promulgato l’8 marzo 1997. La cerimonia di beatificazione si è svolta il 10 maggio 1998.

Viernes, 24 Febrero 2017 01:00

Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso

Giuseppina Catanea nacque a Napoli il 18 febbraio 1896. Dopo gli studi commerciali, nel 1918 entrò nel monastero dei SS. Teresa e Giuseppe delle Carmelitane Scalze, sorto sulla collina dei Ponti Rossi, dov’era già entrata sua sorella Antonietta.

Gracile di salute, nel 1912 venne colpita da tubercolosi, paresi e meningismo spinale, ma dieci anni dopo guarì, toccando una reliquia di san Francesco Saverio. Fu l'inizio di un apostolato che la «monaca santa», come venne chiamata, portò avanti per tutta la vita, accogliendo al monastero malati e persone in cerca di conforto spirituale.

La sua abnegazione continuò ininterrottamente anche quando, a cinquant’anni, venne costretta alla sedia a rotelle. Nel settembre del 1945 fu eletta priora, mantenendo l’incarico fino alla morte, che sopraggiunge il 14 marzo 1948.

È stata beatificata nel Duomo di Napoli il 1° giugno 2008, sotto il pontificato di papa Benedetto XVI.

Viernes, 24 Febrero 2017 01:00

Maria di Gesù (Lopez de Rivas)

Nata a Tartanedo da una famiglia agiata, perse il padre all'età di quattro anni e si ritrovò erede di un cospicuo patrimonio. Nel 1577, vivente la riformatrice Teresa di Gesù, entrò nel monastero delle carmelitane scalze di Toledo.

Visse nel monastero di Toledo per il resto della sua vita, a eccezione di un breve periodo in cui partecipò alla fondazione di un carmelo teresiano a Cuerva. Inizialmente ricoprì mansioni umili, ma in seguito fu nominata maestra delle novizie e poi sottopriora.

Fu eletta priora, ma per le accuse avanzate contro di lei da una suora invidiosa, Suor Caterina dell'Ascensione, davanti al visitatore, nel 1600 fu deposta. Nel 1619, dopo diciannove anni di spietata e feroce persecuzione, Suor Caterina si riconciliò con Maria di Gesù e morì serenamente. Così a Maria di Gesù nel 1620 venne riconosciuta la sua innocenza e fu rieletta all'unanimità nel 1624.

Gli ultimi dieci anni della sua vita furono segnati dalla malattia: morì ottantenne il 13 settembre 1640.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 14 novembre 1976.

Viernes, 24 Febrero 2017 01:00

Maria degli Angeli (Fontanella)

Nacque a Torino, il 7 gennaio 1661, dai conti Fontanella. La madre proveniva dai Tana di Chieri, “congiunta in secondo e terzo grado con il beato Luigi Gonzaga”.

Marianna trascorse un’infanzia serena, circondata dall’affetto dei genitori e dei fratelli, in un ambiente signorile ed agiato, di solidi principi cristiani. All’età di otto anni circa, rimasta orfana del papà, venne colpita da una grave malattia che la portò in fin di vita, ma guarì per l’intervento miracoloso della Vergine. Marianna si rivelò una bambina vivacissima, esuberante di vita e di voglia di vivere, sensibilissima e affettuosa, curiosa di scoprire e sperimentare la realtà che la circonda e, nello stesso tempo, attratta e affascinata dal mistero di Dio.

Nell’autunno del 1672 entrò tra le Cistercensi nel Monastero della Stella a Rifredo di Saluzzo e trascorse qui circa un anno e mezzo. Ai primi di gennaio del 1675 ritornò in famiglia.

Il 19 novembre del 1676 Marianna non ancora sedicenne, venne accettata dopo numerose difficoltà, nel Carmelo di Santa Cristina a Torino, prendendo il nome di Suor Maria degli Angeli, dove ancora giovanissima sarà incaricata della formazione delle novizie. Il 26 dicembre 1677 finalmente Marianna poté emettere la sua professione religiosa. Dal 1682 cominciarono le estasi frequenti, che spesso avvenivano in pubblico e la umiliavano profondamente, perché si sentiva una povera peccatrice. Nel 1694 a soli trentatré anni, con dispensa della Santa Sede, venne eletta priora. Nel 1696 Suor Maria ottenne la proclamazione di San Giuseppe come compatrono di Torino al quale dedicherà il nuovo Monastero.

Nel 1703 Suor Maria fondò il Carmelo di Moncalieri, da lei fortemente voluto, per accogliere le giovani che non potevano essere ricevute a Torino.

Il 16 dicembre morì a Torino.

La cerimonia della beatificazione si tenne il 25 aprile 1865.

Viernes, 24 Febrero 2017 01:00

Maria Candida dell’Eucarestia

Nacque il 16 gennaio 1884 nel seno di una famiglia profondamente credente, ma che si opporrà risolutamente alla sua vocazione religiosa, manifestatasi fin dall'età di quindici anni.

Maria, infatti, dovrà attendere quasi venti anni prima di poter effettivamente realizzare la sua aspirazione, dimostrando, in questi anni di attesa e di sofferenza interiore, una sorprendente fortezza d'animo e una fedeltà non comune all'ispirazione iniziale. In questa lotta, che si concluderà con l'ingresso al Carmelo teresiano di Ragusa, il 25 settembre 1919, Maria Barba fu sostenuta da una particolarissima devozione al mistero eucaristico: nell'Eucaristia, ella vedeva il mistero della presenza sacramentale di Dio nel mondo, la concretezza del suo infinito amore per gli uomini, il motivo della nostra piena fiducia nelle sue promesse.

Entrata al Carmelo, dove assumerà il nome di Maria Candida dell'Eucaristia, svilupperà pienamente quella che lei stessa definisce la sua "vocazione per l'Eucaristia".

Eletta priora del monastero nel 1924, resterà tale, salvo una breve interruzione, fino al 1947, infondendo nella sua comunità un profondo amore per la Regola di santa Teresa di Gesù e contribuendo in modo diretto all'espansione del Carmelo teresiano in Sicilia, e al ritorno del ramo maschile dell'Ordine.

Il Signore la chiamò, dopo alcuni mesi di acute sofferenze fisiche, il 12 giugno 1949, nella Solennità della SS. Trinità.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 21 marzo 2004.

Viernes, 24 Febrero 2017 01:00

Francesco di Gesù Maria Giuseppe (Palau)

Nacque il 29 dicembre 1811 ad Aytona (Spagna).

Nel 1828 entrò nel seminario di Lèrida. Completato il triennio di studi filosofici e concluso il primo corso di teologia, nel 1832 passò nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi dove l'anno successivo emise i voti. Costretto da circostanze politiche a vivere da ex claustrato, potè ricevere l'Ordinazione Sacerdotale a Barbastro nel 1836.

Dopo un lungo periodo di permanenza in Francia (1840 - 1851), ritornò in Spagna e si dedicò al ministero della predicazione e delle missioni popolari, specialmente a Barcellona e nelle Isole Baleari. Fu lì che negli anni 1860 - 1861 si occupò dell'organizzazione di alcuni gruppi femminili dando origine a quelle che oggi si chiamano le Suore Carmelitane Missionarie Teresiane e le Suore Carmelitane Missionarie. Fondò anche una famiglia di Fratelli della Carità, oggi estinta.

Morì a Tarragona il 20 marzo 1872.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 24 aprile 1988.